pensato da FLG alle ore 19:35
lunedì, 27 marzo 2006


Il Santo Padre Benedetto XVI nell'omelia di oggi ha ricordato che:


 "(...) Nonostante la nostra indegnità, noi siamo i destinatari dell'infinita misericordia di Dio.

(...) La fede cristiana non è ideologia, ma incontro personale con Cristo crocifisso e risorto.

Da questa esperienza, che è individuale e comunitaria, scaturisce un nuovo modo di pensare e di agire: ha origine, come testimoniano i santi, un'esistenza segnata dall'amore".    


C'è invece ancora molta chiesa cattolica che pretende di parlare di Cristo anche se non l'ha mai incontrato!!

Diciamo di più: ci sono addirittura sacerdoti che non hanno ancora idea di cosa significhi averLo incontrato.

Non è un loro difetto o demerito o colpa, ma un dono che non sempre è dato di avere dallo Spirito Santo.

Questo vale ancor di più per coloro che - da semplici battezzati - proclamano Cristo più come un'ideologia che come un'esperienza fatta.

San Paolo e tutti i santi conosciuti, Lo incontrarono e come loro ancora oggi ci sono persone che l'hanno incontrato!

"Come?!

Questo è diverso da persona a persona proprio perchè è un incontro personale.

"Allora non è verificabile! si contesta.

Non direi, lo si può vedere dal cambiamento che la loro vita ha subito da quell'incontro personale e toccante.

"Cioè?"

Chi l'ha incontrato, esprime in tutto ciò che fa e vive, entusiasmo ma più ancora....gioia e pace!

"Ma questi sentimenti li hanno anche i laici senza aver fatto questa esperienza!"

Certo, ma alla base del loro cuore c'è ugualmente questo incontro. In una maniera o nell'altra Cristo ha preso posto anche se le scelte non corrispondono a quelle...canoniche.

Ci sono (e ci sono state), per esempio, persone capaci di donarsi agli altri, di compatire, di accogliere, di donare tutto quello che hanno rischiando l'indigenza per salvare una vita o far felice chi non lo è.

Ho incontrato gente "santa" che non  sapeva di esserlo (tempo fa ho scritto un post a riguardo) e che se avesse incontrato le persone giuste, avrebbe reso gloria a Dio nella Chiesa.

Purtroppo è più facile notare altro, che non il cuore delle persone!

Pazienza, l'importante resta il come si vive questa Comunione con Cristo, questa amicizia stupenda.

A noi essere strumento nel mondo, a Lui essere l'Amante che instancabilmente ci cerca!


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categoria : il mio dio

pensato da FLG alle ore 09:22
venerdì, 24 marzo 2006

                                                             

C'è un grave problema che ostacola la crescita armonica dei giovani: il taglio con il passato.
I nonni sono ex sessantottini che hanno messo in discussione la società di allora, eliminando più che mutare le tradizioni. Molti hanno imparato a "far" politica e le idee - anche se mutate nel tempo - hanno lasciato in loro una sorda rabbia per le attese disilluse un po' dappertutto.

Chiaro che vivendo in un clima di dissacrazione di tutto quello che era storto senza proporre nulla di alternativo ai figli se non la lotta, la disobbedienza, l'anticlericalismo e l'anarchia....quali ideali sono rimasti validi e immutati ai quali i figli possono aggrapparsi ora che sono a loro volta genitori?

Io sono un'ex sessantottina graziata dal fatto che invece di militare nei ranghi di Avanguardia Operaia ("impiegata" no!?) o Lotta Continua (continua?), sono misericordiosamente capitata in CL.

Ci sono errori dappertutto ma almeno la Chiesa ha salvaguardato le tradizioni, i valori parentali, il rispetto e l'accoglienza ad oltranza, il che mi e ci rende forti di fronte al degenerare dei valori (e sue orride conseguenze) dei giorni nostri.

Cosa dire ai novelli padri?
Coraggio, consolatevi pensando che i figli spesso disobbediscono a quanto viene loro insegnato!

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categoria : il mio mondo, il mio pensiero

pensato da FLG alle ore 16:45
lunedì, 20 marzo 2006




boycrib
E' nato Federico figlio di Maio
!
Auguri dal web alla mamma e al papà!
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categoria : il mio mondo, il mio cuore, la mia chiesa

pensato da FLG alle ore 10:22
mercoledì, 08 marzo 2006

"Diventa ciò che sei"
(Sant'Agostino d'Ippona)


Sai cosa sei? Chi sei veramente?
Sant'Agostino non intende soltanto che tu debba diventare un figlio di Dio con le carte in regola ma che tu riscopra la meraviglia che sei e ciò che puoi realizzare.
Se solo tu alzassi la testa dalla tua quotidiana miseria, ti si allargherebbero gli spazi e il tuo mondo si schiuderebbe.

"Impara ad essere ciò che sei"
(Pindaro)

La medesima riflessione e la stessa sollecitazione hanno portato due uomini di diversa cultura, ed anni di distanza, a ridirti quanto sia importante e urgente che tu riscopra tutto ciò che sei.

Credi di essere quello che sei oggi? Anche da bambino lo pensavi.
Credi di aver compreso tutto di te? Anche da ragazzo lo dicevi.
Credi di non dover più capire oltre, della tua vita? Anche l'altro ieri lo pensavi ma poi hai capito una cosa in più e poi un'altra e un'altra ancora.

La meravigliosa scoperta di sè non è fonte d'ansia terrificante; fa un po' paura e fa soffrire un pochino, in effetti, ma ne vale la pena.
Chi ti ama ti chiede la medesima cosa: che tu ti conosca come realmente sei.

Temi di scoprirti peggiore? Di non poter sopportare l'idea di essere diverso da ciò che immagini di te? Hai paura delle conseguenze?

Allora tieni conto di una grande e profonda verità: tu sei molto migliore di ciò che pensi!

Rifletti:
- ti ami?
- ti rispetti?
- ti concedi qualcosa di buono senza sensi di colpa?
- sai regalarti momenti di puro relax senza pensare a quello che lasci in sospeso?
- ti lasci amare da chi ti ama?
- ti lasci trovare?
- progetti con fiducia il tuo futuro?
- critichi spesso chi ami?

Se hai risposto sì anche solo a qualcuna delle domande, è perchè non ti sai amare.

Diventa ciò che sei è proprio questo: scoprire che sei oggetto d'amore per Dio, per i tuoi, per chi t'incontra.
Ma finchè non ti amerai per quello che sei, non lo scoprirai mai e continuerai a girare in tondo limitando la tua vita ad un'esecuzione di atti, regole, doveri.

Domani potresti non essere più qui su questa terra.
I monaci dicevano: "Ricordati fratello che devi morire" e con questa frase volevano ricordare al confratello che la vita è un soffio e che presto ci troveremo a faccia a faccia con Dio. Tu cosa gli racconterai? Lui cosa ti dirà?
Gli dirai che hai eseguito bene il tuo lavoro, che non hai fatto questo e quello, che ti sei preoccupato della tua famiglia, ecc..
Lui ti risponderà: "Dov'è il tuo talento?"
E tu: "L'ho sotterrato per timore di sbagliare, perchè so che Tu sei severo"

Dio: "Hai vissuto la vita che ti ho donato?"
Tu: "Come ho potuto, Signore"

Dio: "Davvero credi di aver fatto tutto il possibile?"
Tu: "Beh, credo di sì. Mi sono sforzato di accettare chi Tu mi hai messo accanto, gli avvenimenti che mi hai fatto vivere, le responsabilità che mi hai date!"

Dio: "Bene! Tutto qui? Ti ho dato solo tribolazioni? Non ti ho dato altro?"
Tu: "Che io sappia..."

Dio: "Vedi, tu non hai guardato oltre, non ti sei mai alzato una mattina dicendoti che volevi scoprire i miei doni ma ogni giorno l'hai vissuto come quello prima e così per tutta la tua vita"
Tu: "Signore, avevo tanti problemi, tante cose da fare, tante situazioni da affrontare ogni giorno!"

Dio: "Lo so e ti ripeto: solo una vita di dolore, ti ho dato, secondo te?"
Tu: "Che io sappia..."

Dio: "Ti ho dato doni splendidi ma tu non sei stato capace di vederli e nemmeno li hai cercati. Ti ho dato un cuore capace di amare, una mente capace di costruire meraviglie, degli amori da vivere, persone con le quali progettare spazi e mondi, qualità che nemmeno sai di avere...perchè, secondo te?"
Tu: "Per servire Te"

Dio: "PER TE!!!"
Tu: "Ho sprecato la vita, allora"

Dio: "Peggio: non sei stato chi eri, quello per cui ti avevo pensato e creato!"




A te le conclusioni.

Con affetto
FLG

http://www.talita-kum.com/modules.php?name=News&file=article&sid=79&mode=&order=0&thold=0
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categoria : il mio pensiero, il mio cuore

pensato da FLG alle ore 00:05
lunedì, 06 marzo 2006

                          


Astieniti da
.....:


-odiare te stesso
-giudicare gli altri senza lasciar loro ancora una possibilità
-darti regole troppo rigide
-accontentarti di quello che sei
-accontentarti di una fede monca, piccola, formale, riduttiva.
-pensarti piccolo, insignificante, sfigato.
-pensare al passato con triste nostalgia
-pensare al futuro con paura castrante.
-buttar via il tuo tempo e quello degli altri
-desiderare la vita altrui
-cominciare un nuovo giorno come quello passato
-pensare che Dio non ti ami nonostante tutto
-farti fermare dal giudizio degli altri
-guardare al prossimo vedendone solo i difetti o solo le qualità che tu non hai
-guardare - a chi ti è vicino -  con il solito sguardo di sempre
....qualcuno vuole completare l'elenco?
     
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categoria : il mio pensiero

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