pensato da FLG alle ore 03:46
mercoledì, 14 dicembre 2005

Elogio funebre per Carla, morta di tumore tre anni fa ma sempre presente nel mio cuore.                          

   ~Il primo figlio morto prima ancora di nascere, mai conosciuto ma mai dimenticato.
   ~Il fortissimo desiderio di avere dei figli, insieme alla difficoltà delle gravidanze .
Ma sempre un  SI’…per dare la vita ad Anna Allegra e ad Andrea che ha sempre difesi dall’opinione degli altri.
  ~La complicità con Francesco per il quale non ha mai avuto parole di rimprovero né come padre né come marito ma – casomai - di comprensione, amore, tenerezza e appoggio. Sempre partecipe dei suoi stati d’animo, della sua salute e dei problemi di lavoro con  tutte le inevitabili implicanze e preoccupazioni , anche se lontane e diverse dal suo mondo della scuola e di tutto quello che questo comportava.
   ~Il grande desiderio di sapere i suoi figli realizzati, sani e sereni.  Capaci di camminare con le proprie gambe ma attenta ai loro visi, alle frasi, ai gesti che potessero dare segni d’allarme e, per questo, disposta anche a tenere per sé dubbi, speranze, angosce, incazzature…
   ~Raccontava sempre con tenerezza le attenzioni di Francesco nei suoi confronti, o le mimose di Anna Allegra rimaste sul tavolo rimpiangendo di aver perso - un’altra volta - l’occasione per dirle quanto erano tanti e belli i suoi gesti d’affetto per i quali, per pudore dei propri sentimenti e per incapacità a comunicarglielo, non era capace di rispondere. O le biciclettate a “rotta di collo” di Andrea, al parco con gli amici, sperando di ritrovarlo a casa sano e salvo.
   ~Spesso sola ad arginare i problemi  tra scuola e casa, cercando di evitare - il più possibile - che questi appesantissero la vita famigliare.
   ~L’affetto tenero e sollecito per la sua mamma, che dopo morta ha lasciato in lei un mancato appoggio.
   ~Il suo senso dell’umorismo, la voglia di ragazzate e di ridere appena ce n’era motivo; o l’accanimento tenace di fronte alle ingiustizie, alle inutili discussioni ed ai falsi problemi che erano - giustamente secondo lei – solo motivo d’irritazione e basta.
   ~Il suo proposito ed impegno a prendere le distanze da certe preoccupazioni scolastiche che - purtroppo però - influenzavano il suo umore in famiglia ed il suo dispiacere che Anna ed Andrea ne andassero di mezzo quando le giornate erano 'no'!
   ~La sua riservatezza nel manifestare i sentimenti perché la vita purtroppo insegna solo a difenderci per non soffrire troppo e diventiamo, nostro malgrado, arroganti.
   ~La sua bontà più profonda che evidente. Cosi’ che le era facile perdonare e giustificare - alla fine - tutti, appena ne conosceva i limiti e le dobolezze.
   ~La sua tenera e umana fuga dai pesanti quesiti della vita per i quali era abituata a dire: ”Beh, …è meglio che non ci pensi!”.
   ~La sua forza di carattere di fronte ai problemi personali, per i quali solo talvolta (con un po’ d’imbarazzo) manifestava il bisogno di un parere.
   ~Il suo grande bisogno di amicizie esclusive fin da quando era in collegio, ed il suo “farsi da parte” quando sopraggiungeva qualcun altro.
   ~La sua disponibilità a fidarsi della gente e la sua rabbia quando si sentiva tradita e dichiarava: ”Quanto mai!!!!”.
   ~Quella vacanza al mare con le nostre relative classi, insieme, fumando come turche e ridendo come sceme, scoprendoci intime e quasi sorelle.
   ~Ventun’anni , giorno dopo giorno, solidali o in disaccordo, insieme o divise da due modi di concepire la vita, da caratteri opposti, da storie diverse, divise dal sottile muro che divideva le nostre due aule, ma…mogli, madri, insegnanti che erano comunque e nonostante tutto andate d’accordo per tutto quel tempo, pronte a dimenticare o passar sopra ai dissapori perché la vita… va avanti!

   Questa (e non solo) è la Carla che io ho conosciuto e che si è lasciata conoscere da me.
Da oggi in poi chiacchiereremo meglio di prima perché le anime sanno comunicare
con una voce speciale che non ha né spazio né tempo: con la voce del cuore nello spazio di Dio. 

   Sono tranquilla e sicura quando dico che Carla, adesso,  vorrebbe che sorridessimo
sereni di saperla al sicuro con la sua mamma,  il suo papà e suo figlio che ora può vedere.
E che la più grande dimostrazione di amore per lei consiste nel ricominciare a
vivere senza tante storie (come diceva lei), proprio per quello che è stata per tutti noi,
per quello che  ha cercato di darci con generosità, coraggio, bontà e amore.
 
FLG - ©2002

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categoria : il mio mondo, il mio cuore, la mia scuola

pensato da FLG alle ore 22:10
domenica, 11 dicembre 2005

Sii quello che sei    
(Martin Luter King)
                                                         
Se non potete essere un pino sulla vetta del mondo,
siate un cespuglio nella valle,
ma siate il miglior piccolo cespuglio sulla sponda del ruscello.
Siate un cespuglio se non potete essere un albero.

Se non potete essere una via maestra, siate un sentiero.
Se non potete essere il sole, siate una stella.
Non con la mole vincete o fallite.

Cercate ardentemente di scoprire a che cosa siete chiamati,
e poi mettetevi a farlo appassionatamente.
Siate comunque sempre il meglio di qualsiasi cosa siate.

FLG
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categoria : il mio pensiero

pensato da FLG alle ore 17:03
venerdì, 09 dicembre 2005

Colui che si abbandona a Dio non perde la sua libertà


CITTA' DEL VATICANO, 8 DIC. 2005 (VIS).

Solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, una Concelebrazione Eucaristica nella Basilica Vaticana, in occasione del 40° anniversario della conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano II. Hanno concelebrato con il Papa 40 Cardinali e 80 Arcivescovi e Vescovi.

Durante l'omelia (...) Riferendosi al titolo di Maria, l'Immacolata, il Papa ha spiegato che: "La liturgia di oggi ci chiarisce il contenuto di questa parola in due grandi immagini. C'è innanzitutto il racconto meraviglioso dell'annuncio a Maria, la Vergine di Nazaret, della venuta del Messia" e "la lotta tra l'uomo e il serpente, cioè tra l'uomo e le potenze del male e della morte.

(...) "Qual è il quadro che in questa pagina ci vien posto davanti? L'uomo non si fida di Dio. Egli cova il sospetto che Dio, in fin dei conti, gli tolga qualcosa della sua vita, che Dio sia un concorrente che limita la nostra libertà e che noi saremo pienamente esseri umani soltanto quando l'avremo accantonato; insomma, che solo in questo modo possiamo realizzare in pienezza la nostra libertà".

L'uomo, ha proseguito il Pontefice, "Vuole attingere egli stesso dall'albero della conoscenza il potere di plasmare il mondo, di farsi dio elevandosi al livello di Lui, e di vincere la morte e le tenebre. Non vuole contare sull'amore che non gli sembra affidabile; egli conta unicamente sulla conoscenza, in quanto essa gli conferisce il potere. Piuttosto che sull'amore punta sul potere col quale vuole prendere in mano in modo autonomo la propria vita. E nel fare questo, egli si fida della menzogna piuttosto che della verità".

Sottolineando che: "L'amore non è dipendenza, ma dono che ci fa vivere", il Papa ha affermato che: "Solo se viviamo nel modo giusto l'uno con l'altro e l'uno per l'altro, la libertà può svilupparsi.

(...) Se noi viviamo contro l'amore e contro la verità - contro Dio -, allora ci distruggiamo a vicenda e distruggiamo il mondo".

(...) "Il male" - ha proseguito il Santo Padre - "avvelena sempre, non innalza l'uomo, ma lo abbassa e lo umilia, non lo rende più grande, più puro e più ricco, ma lo danneggia e lo fa diventare più piccolo. Questo dobbiamo piuttosto imparare nel giorno dell'Immacolata: l'uomo che si abbandona totalmente nelle mani di Dio non diventa un burattino di Dio, (...) egli non perde la sua libertà. Solo l'uomo che si affida totalmente a Dio trova la vera libertà, la vastità grande e creativa della libertà del bene".

Il Santo Padre ha affermato ancora che: "Più l'uomo è vicino a Dio, più vicino è agli uomini. Lo vediamo in Maria. (...) Per questo può essere la Madre di ogni consolazione e di ogni aiuto".

La Vergine, ha concluso il Pontefice, "si rivolge a noi dicendo: 'Abbi il coraggio di osare con Dio! Provaci! Non aver paura di Lui!

(...) Compromettiti con Dio, allora vedrai che proprio con ciò la tua vita diventa ampia ed illuminata, non noiosa, ma piena di infinite sorprese, perché la bontà infinita di Dio non si esaurisce mai!".

Copyright © VIS - Vatican Information Service
00120 Città del Vaticano

Chissà quanti capiscono queste parole?! Mah...? Spero tanti, lo spero con tutto il cuore!
FLG


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categoria : il mio dio, il mio pensiero, la mia chiesa

pensato da FLG alle ore 19:21
venerdì, 02 dicembre 2005

“Non affrettiamoci ad affermare che Dio è dalla nostra


parte, ma preghiamo sinceramente di essere dalla parte Sua”.


(Abraham Lincoln)

 

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categoria : il mio pensiero, la mia chiesa

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