Questo blog non è un prodotto giornalistico,
come tale e' amatoriale e con aggiornamenti
non periodici.(L. 62/'01)
Gli scritti e tutto ciò che non è mio,
è riportato per puro scopo di critica personale.
(art.70 L.633/'41)
pensato da FLG
alle ore 23:25
mercoledì, 30 novembre 2005
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"Tutte le verità passano attraverso tre stadi: primo, vengono ridicolizzate; secondo, vengono violentemente contestate; terzo, vengono accettate dandole come evidenti."
(Arthur Schopenhauer)
Per cui ritenetevi nella ragione qualora foste ridicolizzati; soprattutto da chi nemmeno sa quanto sia sacrosanto ciò che fate!
pensato da FLG
alle ore 01:53
giovedì, 17 novembre 2005
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...lacrime di nostalgia che mi bruciano ancora.
Nove anni fa, come oggi: tu, loro ed io...sola...per sempre.
Il più caro, il più vicino, il più rasserenante, il più simpatico, il più.
Perchè non ti posso più sentire? Perchè? Non lo accetto e non lo capisco. E adesso anche la mamma, gli zii in quel modo e tanti altri affetti andati per sempre.
No, non lo capisco e non lo accetto ma so che è bene così.
...lacrime di nostalgia che mi bruciano ancora...papi!
pensato da FLG
alle ore 02:35
mercoledì, 16 novembre 2005
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Sembrerà un po' strano ma decidere per conto nostro ci costa. Leggevo - su una rivista conosciutissima - un articolo su questo argomento e mi chiedevo se quelle banalità di cui parlava erano o meno di appannaggio comune. Mi spiego. C'è ancora qualcuno che non sa che siamo inclini a comportarci come la maggioranza?! Ma è una realtà talmente evidente che sappiamo tutti come accade : molti si fanno portare fuori pista con poche parole e pochi gesti. Un po' per il fatto che siamo esseri sociali e un po' per pigrizia, tendiamo a scegliere quello che tutti gli altri preferiscono. Lo avete notato tutti quando, per esempio, in un luogo pubblico accade qualcosa d'increscioso: nessuno interviene se vede che gli altri restano impassibili. L'articolo diceva che quando c'è una sola persona presente ad atti di violenza ai danni di un altro, è più facile che questo intervenga ad aiutarlo. Perchè? Perchè se vedo che gli altri restano tranquilli, anch'io tenderò a sentirmi così. Se invece vedo agitazione attorno a me, anch'io mi agiterò. Ma se sono solo, decido da solo. Ed è più probabile che faccia l'eroe. Gli altri, con il loro comportamento, determinano il mio. Così avviene per le opinioni, i credi, le tendenze e un po' per tutto. "Se tutti scelgono A ci sarà una ragione?!" pensiamo. E se invece la scelta fosse stata forzata dai mass media o da una campagna massiccia? Lo sappiamo tutti che funziona così, eppure... Se quasi tutti votano quel partito, dicono che Dio e la Chiesa sono tutte sciocchezze, sostengono che Berlusconi sia un ladro, affermano che l'aborto è un diritto della donna, tifano il Milan o guardano Buona Domenica...ci sarà una ragione?! Ma se invece sbagliassero? Cosa mi garantisce che sia la scelta giusta? Chi mi dice che sia l'opinione più corretta? O la fede più...sensata? Nessuno! Nessuno tranne me! Sarebbe necessario che molti di quelli che conosco cominciassero ad usare la propria, di testa. Ma non fa male nemmeno a noi ri-considerare quelle scelte che forse abbiamo fatto solo perchè altri l'hanno deciso per noi, e ri-impossessarci della nostra testa, che sa pensare - oltretutto - come nessun'altra!
pensato da FLG
alle ore 21:22
domenica, 13 novembre 2005
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"Il compito del laico cattolico impegnato in politica"
Onorevole Rocco Buttiglione
Alla lezione inaugurale del Master in Bioetica (2005-2006) che si tiene presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, (...) alla domanda di un professore presente in aula su quale deve essere il contributo specifico e originale di un laico cattolico in politica, Buttiglione ha risposto: “Il primo contributo è quello di dire la verità”, ed ha portato come esempio la vicenda di San Tommaso Moro. “Era un grande politico, uno che ne sapeva una più del diavolo, però una volta la storia lo ha messo con le spalle al muro fra il dire la verità o il perdere la testa. Lui ha deciso di dire la verità perdendo la testa. Ed è stata una grande testimonianza, un fallimento politico ma una grande testimonianza. Ha influito nel cuore del popolo inglese molto più di qualsiasi politico di successo”, ha raccontato. “In politica – ha concluso Buttiglione – abbiamo bisogno di questa capacità di rendere testimonianza alla verità, non in un modo provocatorio, però avendo l’onesta di non tradire. Questo crea un legame con il popolo che si sente rappresentato da qualcuno che condivide identità e valori”.