“Per mezzo del Battesimo siamo stati sepolti insieme a lui nella morte, perchè come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova”. (2° Cor. 3,6)
CRISTO - VIA, VERITA' E VITA – E' VIVO!
PIU' DI COSI'...!
ADESSO E' ORA DI DARCI UNA MOSSA SUL SERIO!
| Padre Anselm Grün |
Ieri sera sono andata con mio marito all'appuntamento quaresimale in Duomo.
All'incontro c'erano il giornalista Alain Elkann e Padre Anselm Grün, monaco benedettino e noto autore di testi di spiritualità.
Le sue riflessioni - tradotte da un sacerdote - mi parlavano dentro come sempre e quasi le precedevo.
La mia felicità, però, ha toccato il suo apice quando al termine della meditazione sono riuscita – dopo mille scrupoli – a parlare con lui.
Capisce l'italiano, quindi, in pochi minuti, gli ho raccontato la mia storia e gli ho espresso la mia riconoscenza per come aveva contribuito - con i suoi testi - alla mia rinascita spirituale visto che, in quel periodo, non avevo nessuno disposto a seguirmi e le sue riflessioni erano l'unica fonte di consiglio e conforto.
Ascoltava sorridendo ed ha riso divertito ma, non sapendo parlare italiano, si è limitato a stringermi la mano con calore e, se non fosse stato per il posto in cui eravamo, forse ci saremmo anche abbracciati perchè i nostri cuori si erano commossi soprattutto sentendo cosa, questa rinascita, aveva provocato in me e nella mia famiglia.
Alla fine gli ho chiesto di apporre la sua firma sul suo primo libro che avevo comprato anni addietro, quasi a suggellare quell'incontro con un amico donatomi da Dio in modo così originale ed efficace.
(C'era un mio amico che ci guardava contento per questo incontro)
Che dire? I suoi occhi vispi ed allegri sprigionano simpatia immediata per chi lo incontra.
I suoi gesti misurati sono propri di colui che è in pace con se stesso.
La sua voce colloquiale fa più pensare ad un vecchio amico che ad un padre che tutti ambirebbero avere come maestro di vita.
Sono uscita dal Duomo felice e meravigliata per la semplicità di quell'incontro così a lungo aspettato e desiderato.
Ho deposto, nel cuore di quell'amico, il mio stupore in un Dio così ricco di fantasia da cercare una sua figlia persino attraverso i libri scritti da un suo ministro che abita in un convento così lontano da lei.
A casa – nel segreto – ho abbracciato quel mio Amico che aveva gioito per quell'incontro.
