IL MIO NOME E' IO SONO
Stavo rimpiangendo il passato
e temevo il futuro.
Improvvisamente il mio Signore parlò:
"Il Mio nome è IO SONO"
Dio fece una pausa.
Attesi. Dio continuò:
Quando vivi nel passato con i tuoi
errori e rimpianti, è duro. Io non Sono lì.
Il Mio Nome non è IO ERO.
Quando vivi nel futuro con i suoi problemi e timori, è duro. Io non Sono lì.
Il mio Nome non è IO SARO'.
Quando vivi in questo momento non è duro.
IO SONO QUI.
Il mio Nome è IO SONO.
Poesia di autore anonimo
Anche se pensiamo di aver fede, ogni qualvolta siamo disperati o non troviamo vie d’uscita, preghiamo disperatamente Dio o facciamo promesse alla SS.Vergine ma, sotto sotto, la paura che ci attanaglia è così forte che di fede ce n’è ben poca. Piuttosto cerchiamo noi la soluzione e saremmo pronti anche a metterci nelle mani di qualche mago, o siamo così deboli che il demonio non aspetta altro che di metterci sul nostro cammino chi, e lui lo sa bene, riesce a comprendere alla perfezione la nostra situazione, così da abbandonarci fiduciosi a questi!
Era stato Dio a lasciare che queste prove ci “investissero” così; per noi!
Con la Sua eterna promessa di libertà e pace.
Qui sta il bello! “Ti fidi di Me completamente tanto da rischiare sul Mio intervento come e quando deciderò che è bene per te ?”. Questa è la frase di Pietro a Gesù: “Sulla tua parola getteremo le reti…”e la rete quasi si spezzò per il peso dei pesci; “Uomini di poca fede !”, “La fede vi renderà liberi”, “Vai in pace…”, “Il Signore sa persino quanti capelli abbiamo sul capo”, “Chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto”, ”Dio non abbandona i suoi figli”.
In sostanza chi sceglie Dio e riconosce, da battezzato, di essere Suo figlio, lo deve fare con la fiducia di chi si abbandona nelle braccia accoglienti di una mamma (per chi ha avuto la fortuna di aver sperimentato quest’esperienza) perché sa che da lei è amato comunque e per sempre.
Dio è amore!! Cos’è la fede nel nostro Dio altrimenti?
Sì, è il dono dello Spirito Santo, ma da parte nostra ci deve essere spazio perché questo dono penetri.
Quale spazio? Noi!
Intelligenza, cuore e membra (anima-corpo). Come quando si aspetta il sì dell’innamorata, e tutto di noi è teso verso quest’amore col desiderio di sentirci amati e dimostrare il nostro amore e, per questo, felici nell’immaginare questa fusione di: anima, cuore, corpo anche se dobbiamo rinunciare, per questo, a molte cose e patire sacrifici!
Chi non si è mai “innamorato” di qualcuno o persino di qualcosa come: uno sport, l’automobile, la carriera, il cane o delle sue proprietà?!
Ebbene, siamo stati creati per amare e sentirci amati (il neonato ne sa qualcosa)!
L’automobile, per esempio, ci fa illudere di sentirci amati, attraverso l’ammirazione, che non è altro che un espediente, molto triste, di sublimare il vero bisogno d’amore facendoci notare.
Questi sono i veri poveri!
Ma (ed è un ma che fa la differenza), l’amore l’hanno perfino gli animali, seppur per istinto. E, per troppi, ci sarebbe da imparare da loro.
Quindi Dio, o per un ateo il caos o chi per esso, ci ha messo nel cuore questa peculiare esigenza.
Da cristiani, se abbiamo un pochino di fede, non possiamo negare che Dio è innamorato di noi, che vuole la nostra felicità, che ci conosce e conosce i nostri pensieri prima ancora di pregarLo, che ha tenerezza e delicatezza o sferza con energia come un padre-madre perché possiamo vedere la nostra vita sotto un’ottica diversa: la Sua. Secondo il suo disegno su di noi!
E scopriamo così che, guarda un po’, siamo veramente noi stessi.
Non ci detestiamo, sappiamo amare incondizionatamente, perdonare, sentirci forti dove prima ci “spezzavamo” ad ogni cosa che andava storta….Siamo liberi: dalla schiavitù di noi stessi (senza aver perso il nostro carattere, la nostra unicità), dai nostri ragionamenti che non giungevano a nulla, dal possesso nevrotico delle persone e delle cose, dal desiderio-paura della morte, dal dover essere come credevamo che gli altri ci volessero, dall’oppressione del più prepotente, anche se, per lavoro magari, continuiamo a trovarcelo fra i piedi.
Siamo diventati “Come una canna piegata dal vento” che però non si “spezza”!
Immenso Dio
Amore che mi prendi e
m'innondi di gioiosi doni,
di continue pasquali sorprese.
Innamorato Dio,
Amore che subito mi perdoni,
che dimentichi la mia miseria
e mi abbracci continuamente.
Incontenibile Dio,
Amore che non posso stringere,
che mi fai fremere d'amore
ma non ti mostri.
Incalcolabile, incomprensibile
e così amato Amore mio!!!
FLG
