DOBBIAMO SMETTERLA DI DARE IMPORTANZA AL MALE!!!!
Dobbiamo imparare a “distrarci” dal male. Smetterla di considerarlo nella sua devastante capacità di annientarci come se avesse un potere assoluto.
Non è così e tutto il Vangelo ne parla.
Non è così e Cristo ha realizzato questa novità che Dio aveva in serbo per noi.
Il male è stato vinto e non va più affrontato così.
E’ stato vinto non nel senso che è scomparso ma che non ha più il suo potere velenoso. Non va più considerato con importanza, altrimenti diviene più forte, ci vince, ci annienta.
Dobbiamo porci di fronte al male - qualunque, anche il peggiore - non solo come occasione per rivolgere finalmente l’attenzione ad Altro, ma proprio per NON guardarlo più con gli stessi occhi.
Il male è male, il male fa male, il male porta al male, porta alla morte del corpo, della mente, dell’anima e del cuore.
E’ questo il suo compito. Ma se siamo, se ci diciamo, cristiani, allora ricordiamoci che siamo stati elevati al di sopra del male. Siamo stati riconciliati in Cristo.
Cristo ha vinto la morte, il peggiore dei mali, quindi…!
Non temiamo più colui che può uccidere il corpo ma non l’anima!
Temiamo, piuttosto, il perdere la fede. Quale immenso disastro sarebbe!
Come s’innalza al di sopra dell’altare l’Eucarestia, così noi siamo stati “tolti” da questo mondo ma…già e non ancora.
Allora viviamo come se fossimo già morti a questa vita perché lo siamo dal Battesimo.
Con la nostra immersione nell’acqua non solo c’è stata lavata la colpa ma siamo stati rivestiti di un regalità e di un “abito” che ci fa partecipi di una realtà come parallela alla vita stessa; una dimensione “al di sopra” delle miserie e delle tribolazioni!
C’è una speranza più forte della paura.
Una resurrezione già avvenuta.
Temendo il male viviamo come se non fossimo figli di Dio!
Se invece, accogliendo l’invito di Cristo non temiamo, ecco che ci facciamo trovare, siamo sollevati, presi per mano ed estratti dalla rovinosa contingenza che pretende di schiacciarci.
Vivere in Cristo, con Cristo e per Cristo è tutta un’altra storia!
E’ tutta un’altra dimensione del vivere!
E’ bello!
E’ tutta un’altra vita anche se parallela e non ci toglie il dolore né la morte.
Allora si continua a vivere come gli altri, ma distaccati, liberi (la libertà dei figli di Dio), svincolati, non più schiavi della paura ma schiavi d’Amore.
Obbedienti per Amore!
Dio è ancora più di quanto la mente ed il cuore possano desiderare o immaginare.
E’ tutto vero quello che Dio ha promesso.
Lo so, lo capisco e lo vivo anche se ancora molto lontana da ciò che Lui ha preparato per me.
E’ tutto vero e reale ciò che Cristo ha detto!
E’ possiile! Lo è per me, ora!
Non per mio merito, anzi, ma per misericordia divina io ora vivo, anche se in percentuale minima ma esaltante, l’Amore di Dio.
E’ un dono, questo, che tremi al solo pensiero di perderlo.
Sì, ho trovato un tesoro e voglio vendere tutto quello che ho, spendermi in tutto ciò che posso fare, proteggerlo fino alla morte…per poter vivere! Non posso più farne a meno! E prego Dio che non si allontani mai da me né io da Lui.
Ora tutto per me è molto inferiore, come valore, al Dio che mi sa amare in modo così reale (perché vero!), così appassionato, così sollecito che chiunque, provandolo, non può più farne a meno!
Come lo è stato per tutti quelli che l’hanno incontrato.
Ti affascina, ti prende, t'incanta, ti scombussola, ti dona dignità, alterità, regalità , importanza; ti ama in modo, alle volte, persino violento quanto un dolore!
Ora, che sia viva o morta, poco importa; basta che mai mi manchi la Sua Presenza!
