pensato da FLG alle ore 11:53
venerdì, 09 luglio 2004






(Dal mio diario)

Il mio cuore canta.

"Hai messo più gioia nel mio cuore di quando..." immagino di avere tutto.

Tu sei il profumo del pane fresco appena sfornato e della primavera; l’odore dell' erba appena tagliata e il

profumo dei gigli.

Tu sei l’eccitazione durante un temporale e la pioggia calda dell'estate.

Una carezza infinita e dolcissima.

Un abbraccio caldo ed avvolgente.

Tu sei la sete dissetata.

Tu sei la gioia di un arrivo inaspettato.

Tu la confidenza intima di un caro amico.

Una risata in compagnia.

L’allegria dei bimbi e di chi sa giocare con loro.

Una torta appena sfornata e un bicchiere d’acqua fresca.

Tu sei il profumo delle lenzuola appena stirate.

Tu sei la gioia del gioco.

Sei le lacrime versate sulle spalle di un amico.

Tu sei la calda senzazione di rifugio quando fuori c’è il temporale.

L’odore della terra bagnata.

Un bacio appassionato dopo un litigio.

Lo sguardo pieno di tenerezza di una mamma.

Tu sei i giorni più belli.

Tu sei una tavolata di vecchi amici.

Sei lo struggente desiderio di rivedere il papà che è morto.

La nascita di un bimbo.

La gioia degli sposi.

L’amplesso degli innamorati.

Lo sguardo intimo che accarezza e trapassa l’anima.

Una vacanza con la famiglia.

Sei la notte di Natale.

Il riposo dopo il lavoro di una settimana.

L'odore dei miei figli.

Tu sei i buffi e teneri giochi dei cuccioli.

Tu sei un vestito nuovo.

Tu sei un complimento lungamente atteso.

Tu sei il denaro dopo tante ristrettezze.

Tu sei la gioia di un lavoro ben fatto.

Tu sei una vittoria raggiunta.

Tu sei un quaderno non ancora usato.

Tu sei le mani appena lavate.

Tu sei un compleanno.

Tu sei i vecchi ricordi trovati in una scatola.

Tu sei l’amico ritrovato dopo anni.

Tu sei un libro sul comodino.

Sei il profumo del pranzo della domenica di Pasqua.

Sei il garrire delle rondimi al tramonto.

Sei lo scoppiettare allegro della legna nel camino.

Sei l'odore della mia casa al mio ritorno.

Sei un frutto colto dall’albero.

Sei lo sdraiarsi nell’erba dopo una gita lunga e faticosa.

Sei il perdersi negli occhi di chi si ama.

Sei la debordante gioia che pensavo non esistesse.

Tu sei, Amore Mio, ancora di più…ma non riesco a contenerti tutto!

Non riesco ad afferrarti, a darti tutto l’amore del mio piccolo cuore.

Non riesco a piangere più di così l’amore che mi dai.

Non riesco ad arginare questa prepotente voglia di essere tutta tua.

Sei troppo grande ed io così piccola, così poca cosa, così stupida e supponente.

Ti lodo, ma è ancora troppo poco.

Ti amo, ma solo dell’Amore che mi dai.

Non posso essere nulla, né darti nulla, ma solo sparire a poco a poco perché Tu divenga grande

dentro di me.

FLG

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categoria : il mio dio

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